IL METODO IN FILOSOFIA
Un metodo è necessario in filosofia. Il metodo è uno strumento indispensabile per la ricerca filosofica, e non ci può essere nessun approccio alla realtà senza l’ausilio di un metodo.
Nel corso della storia delle idee molti filosofi si sono cimentati alla ricerca di un metodo adeguato, capace di fornire le condizioni necessarie per un approccio alla realtà certo e sicuro. Ogni filosofo necessita di un buon metodo che gli permetta di conoscere i fenomeni della realtà.
Infatti per capire meglio la realtà c’è bisogno di un metodo, un libretto delle istruzioni per cogliere i punti principali dei meccanismi che regolano i fenomeni. Un metodo è fondamentale anche per consentire di portare avanti la ricerca filosofica. Non è possibile costruire un sistema senza l’utilizzo di un metodo. Ma come ben vedremo in seguito, la filosofia non si deve fermare soltanto sulle questioni legate alla conoscenza. La filosofia non è un semplice ricettacolo di concetti, esaminati casualmente senza un filo rosso che li tenga uniti e senza un ordine logico ben preciso.
Per esempio, il filosofo Leibniz (1646-1716) era consapevole dell’importanza del metodo, prima di cimentarsi nelle sue cervellotiche ricerche. Senza un metodo, parafrasando in parte il suo pensiero, non si può esaminare la realtà. Ma la questione è più complessa del previsto.
In filosofia si procede per gradi; ogni elemento esaminato in filosofia rivela la sua complessità. Ogni questione deve essere esaminata secondo un preciso ordine logico fino ad arrivare a toccare tematiche di carattere metafisico. La bellezza della filosofia sta anche nella sua dinamica ricerca, che non smette mai di esaurirsi. Infatti il filosofo prova un forte desiderio nel conoscere la realtà. Il desiderio spinge l’uomo a porsi delle domande, come i bambini che si domandano del perché delle cose. Inoltre questo desiderio di amore verso la conoscenza mette in risalto una mancanza che è insita nel filosofo. Motivo per cui gli antichi posero le basi della ricerca filosofica, in particolare a partire dai Presocratici fino ad arrivare alle figure di Platone e di Aristotele.
La sete di conoscenza del filosofo, però, tocca anche elementi che vanno ben oltre la realtà. In effetti oggi è possibile parlare di metafisica? Prima di dare una risposta precisa – ci proviamo! – è bene analizzare brevemente la questione.
Partiamo dal presupposto che la metafisica è la base su cui si fonda tutta la filosofia. Non a caso, quando prima si parlava di filosofia prima, si faceva riferimento al sapere metafisico. Infatti Leibniz era consapevole che era necessaria la metafisica nelle questioni filosofiche, ma solo la metafisica non bastava per risolvere alcune problematiche. In che senso non bastava? Secondo il filosofo di Lipsia, la metafisica aveva bisogno dell’aiuto della logica, capace di costruire una sorta di architettura del pensiero che avesse la funzione di base per cercare di risolvere definitivamente i problemi filosofici più ostici. Per Leibniz, logica e metafisica sono due facce della stessa medaglia: l’una completa l’altra. Ma il filosofo tedesco non poteva raggiungere i suoi risultati eccelsi senza l’aiuto di un metodo efficace.
Tuttavia, l’esempio di Leibniz è uno dei tanti esempi indispensabile per capire l’importanza del metodo in filosofia. Ma la questione risulta più difficile. Il filosofo non si ferma; il filosofo non ha a che fare soltanto con problemi legati al metodo e alla conoscenza. Egli si pone diverse domande sul perché delle cose. A questo punto la ricerca filosofica si infittisce sempre di più. La filosofia non si occupa soltanto di teorie della conoscenza, altrimenti si arriverebbe ad analizzare la realtà soltanto in parte. Il filosofo ha il compito di compiere un passaggio che risulta importante per toccare argomenti che vanno ben oltre la conoscenza dei semplici fenomeni.
Dopo aver definito i criteri basilari di un metodo, è bene arrivare al fondamento delle cose, della stessa realtà. D’altro canto, quando si parla di fondamento (Grund in tedesco) si toccano temi di una certa profondità. Dunque, è chiaro che bisogna riscoprire la metafisica, che sarà necessaria per risolvere il problema. È bene riscoprire la metafisica come “scienza del fondamento”.






