DEL PELLEGRINAGGIO DI BOSSE-DE-NAGE NEL QUADRANTE DEI VECCHI SAVI
Avevano da poco più di due settimane giorni ore minuti lasciato il Quadrante degli Psicopompi e all’orizzonte già si addensavano tutte le nubi che sono solite addensarsi quando non si vorrebbe si addensassero. Era notte fonda – ma sarebbe potuto essere tranquillamente pieno pomeriggio – quando avvenne l’incidente. Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, la situazione è più grave del previsto. Una persona accorta come lei non può non essersene accorta. L’incidente ha preso una dimensione tale da sconquassare l’intera Città della Terra di Cuccagna, per non dire financo tutta la Terra di Cuccagna. Necessita che qualcuno vi ponga rimedio e tra le nostre fila non possiamo annoverare alcuno che sia minimamente in grado di trovare una soluzione al problema. Solo una persona esperta e illustre come lei ha le carte in regola per porre fine a questo scempio!
Bosse-de-Nage, ciocefalo babbuino, che fin dai tempi della sua infanzia presso il Villaggio aveva mostrato una non comune attitudine al problem solving, realizzando alcuni dispositivi atti a migliorare la vita dei suoi concittadini (un esempio sopra ogni altro: uno strumento innovativo per sbucciare le noci e, ma lo si scoprì solamente utilizzandolo – a tanto il suo genio era arrivato! -, contestualmente per dare il bianco senza troppa fatica), si rese perfettamente conto della gravità di quella circostanza. Con un preoccupato «’HA ‘HA» si mise a disposizione del Il Turista.
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, la ringrazio a nome della Cittadinanza Tutta – e giù in un profondo inchino -. Ora grazie al suo prodigo intervento saremo senza dubbio in grado di ripristinare l’ordine e il decoro! – e giù ancora d’inchino. Si mise a frugare nello zaino ed estrasse, in ordine [data l’importanza strategica, per non dire tattica, di ciò che estrasse dallo zaino, abbiamo preferito riportare tutto in un elenco puntato, garantendo così maggior precisione e serietà per il lettore di questa pubblicazione settimanale. N. d. C.]:
- un trapano;
- un martello pneumatico elettrico;
- assi di legno, rigorosamente ignifugo;
- un tulipano, che abbellisse un po’ quegli attrezzi;
- un libretto delle istruzioni di una motosega come fonte di ispirazione per l’utilizzo degli altri attrezzi;
- un contratto assicurativo che coprisse i danni da infortuni;
- sbarre di ferro che avrebbero potuto essere anche di acciaio inox, fibra di carbonio o rame – no di certo di legno perché aveva già gli assi;
- un cestino per il pic-nic contenente tutto il necessario per potersi rifocillare dopo il lavoro;
- tutto ciò che non compare in questo elenco.
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, strabiliato da tante e tali attrezzature professionali chiese al Il Turista di offrirgli delucidazioni sul problema, dal momento che i dettagli non gli erano del tutto chiari. Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, è successo quel che è successo e che non avrebbe dovuto succedere, almeno non prima che fosse successo ciò che poi è successo. È stato un sucesso, non lo metto in dubbio, ma che sia successo, benché con successo, non cancella il fatto che avrebbe dovuto succedere non dopo che fosse successo ciò che poi è successo prima! E questo è quanto.
Un attentissimo Bosse-de-Nage annuì emettendo un empatico «’HA ‘HA». Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, come può notare lei in persona, tali strumenti poc’anzi elencati possono sì tamponare l’accaduto, ma non risolverlo definitivamente – E rimettendo le mani nello zaino per estrarvi la mappa in scala 8:2 della cartina della Città della Terra di Cuccagna in scala 0:1, si rivolse a Bosse-de-Nage – Perciò la scelta del Quadrante questa volta è oltre modo fondamentale! Ne va del destino dell’intera Città della Terra di Cuccagna! Non può permettersi il minimo errore! [Il Turista aveva spinto affinché Bosse-de-Nage risolvesse la questione e questo perché avrebbe subito una decurtazione dell’1% dallo stipendio come da contratto stipulato, siglato e sigillato, se durante la traversata fossero capitati incidenti, anche senza un loro coinvolgimento diretto, N. d. C.].
Senza battere ciglio, Bosse-de-Nage si gettò sulla mappa e il suo acutissimo cervello cominciò a elaborare una strategia per poter portare a termine quel compito il più velocemente possibile e con il minor impatto sulla Cittadinanza. Tuttavia, non avendo ancora compreso dettagliatamente la natura del problema, brancolava nel buio. Così, pensò in primo luogo al Quadrante dei Bellatori, che scartò immantinente: che farcene di giovani belli e aitanti? Rivolse la sua attenzione pianificatrice al Quadrante degli Oratori, ma con scarso successo: quale contributo avrebbero potuto offire alla causa centri di aggregazione sociale? Gli venne in mente allora il Quadrante dei Laboratori, che presentava però una grossa pecca: quale aiuto dai laboratori di scrittura alternativa? Quasi al limite della disperazione, un collegamento lo colse con intuizione superiore: il Quadrante degli Scienziati. Con il loro sapere e con la loro scienza infusa sarebbero stati in grado di trovare adeguate soluzioni ad ogni difficoltà! Restituì allora la mappa al Il Turista con la sua scelta definitiva.
Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, una idea geniale! Come ho fatto a non pensarci prima! Solo loro possono darci una mano ad uscire da questo impiccio! Ma certo! Allora senza indugi dirigiamoci verso il Quadrante dei Vecchi Savi!
Bosse-de-nage, cinocefalo babbuino, su di giri per la proposta gli fece eco con un prolungato «’HA ‘HA».
Giunti a destinazione si cambiarono d’abiti. Nel Quadrante dei Vecchi Savi non si può andare così, vestiti casual: è necessario bardarsi di mantello, sandali, bastone, abiti di seta bianca (preferibilmente di lino crema), un cappello con visiera all’inverso (preferibilmente un turbante) e offerte votive: ci si deve preparare per un autentico pellegrinaggio. Difatti, per poter accedere al Quadrante, bisogna presentare un outfit casual: maglietta a maniche corte, pantaloncini corti (preferibilmente lunghi), scarpe da ginnastica (preferibilmente da corsa), cappello di paglia. Chi osasse entrare diversamente abbigliato verrebbe sanzionato senza possibilità d’appello. Lex dura lex sed lex, secondo l’antico brocardo.
Penetrati nei meandri del Quadrante dei Vecchi Savi, notarono subito alcuni Vecchi Savi intenti a scrutare un cielo notturno per cogliere il movimento degli astri, il moto dei pianeti, le comete e gli asteroidi. Leggevano attentamente quei segni celesti e li trascrivevano con precisione meticolosa: la loro perizia era incommensurabile. Rivolto lo sguardo alla loro destra, due Vecchi Savi praticavano l’antica arte della divinazione tramite interpretazione del volo degli uccelli che si inseguivano sotto un sole cocente di pieno pomeriggio. Sulla loro sinistra un gruppo di Vecchi Savi era intento a decodificare un’avita lingua sconosciuta per eternarne la memoria in ancora più incomprensibili scritture esoteriche. Più oltre, un capannello di Vecchi Savi faceva a gara tra chi sapesse utilizzare meglio le arti magiche e illusorie. Si stavano inoltrando fin nel cuore del Quadrante quando:
– So perché siete qui. Siamo anche noi molto preoccupati. L’incidente sta assumendo tinte sempre più oscure: biosogna riparare al danno il prima possibile.
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, chiese con un concitato «’HA ‘HA» come a dire “Siamo qua a chiedere lumi. Cosa possiamo fare?”
– So che non è facile, ma una soluzione c’è e solo quella va perseguita. La causa dell’incidente è che la fonte dell’incidente si è rivelata essere la fonte dell’incidente! Ah, se non si fosse rivelata tale! Ma ormai è successo quel che è successo. E che gran successo! L’unica possibilità è che voi torniate indietro nel tempo, scopriate la fonte dell’incidente prima che diventi la fonte dell’incidente e fare in modo che non diventi la fonte dell’incidente! Ma viaggiare indietro nel tempo non si può, per cui la soluzione unica è…
Allora Il Turista prese la parola:
– …È? Non ci tenga sulle spine! Non abbiamo più tempo!
Riprendendo il Vecchio Savio – che poi capirono essere il Sindaco del Quadrante dei Vecchi Savi -:
– La soluzione unica è… trovare la soluzione, ovvio! Seguite la via della soluzione e la soluzione si lascerà trovare da voi. Non cercate soluzioni che non si lasciano cercare; cercate quelle che si lasciano trovare.
Illuminati dalle parole del Sindaco del Quadrante dei Vecchi Savi, stavano per chiedergli quale fosse la via da seguire quando:
– Volete sapere per quale via incamminarvi vero? E va bene. Allora ve lo dirò: la soluzione per l’incidente è che la soluzione è stata trovata da The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika!
Ritornato in pace per aver trovato la soluzione, Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, ringraziò il Quadrante dei Vecchi Savi con un olimpico «’HA ‘HA».
Sic rerum scriptores certiores faciunt omnes
Così gli scrittori di cose informano tutti che quella sera stessa, la sera dell’arrivo di Bosse-de-Nage nella Terra di Cuccagna, un immenso incidente – passato poi alla storia come il Grande Incidente del Paese – mandò nel panico l’intero Paese, la gente scese per le strade terrorizzata, le telecomunicazioni vennero interrotte e l’esercito accorse in massa, perché si ritrovò nella totale assenza nei supermarket di mozzarelle – egoisticamente tutta colpa di The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
@ILLUS. by, FRANCENSTEIN, 2021






