CHI INCONTRÒ BOSSE-DE-NAGE IN SU LA VIA PER LA TERRA TERRA DI CUCCAGNA
Entrati trafelati e traspiranti nella locanda agghindata a festa e tutta diroccata, Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, e la cavalla assai bella e leggiadra e elegante trovarono riparo, potendo così mangiare un po’ e recuperare le forze. Siccome il menù della locanda contemplava anche il suo piatto preferito, lontano ricordo d’infanzia, non esitò un attimo e, chiamato il garçon, ordinò con un acuto «’HA ‘HA» quella specialità succulenta. Per la cavalla assai bella e leggiadra e elegante – così disse il garçon – ci avrebbe pensato la casa con una preparazione ad hoc.
Dopo dieci minuti che son sembrati almeno nove vista l’efficienza del servizio, il garçon portò al tavolo una cloche e la pose sotto il muso della cavalla – che educatamente si era seduta come solo i cavalli sanno fare, ma assai più graziosamente di quanto i cavalli non sappiano fare – e, sollevatala, andò ad illustrare il piatto: un carpaccio di fieno marinato con erbe di città e olio di gomito su un letto di spuma di carrube con guarnizione agli ortaggi di campo in agro dolce. Il tutto era finemente decorato da una pioggia di caramelle di miglio e di semi di zucca ripassati nel caramello grazie alla geniale invenzione di quell’ingegnere e di quel dentista, entrambi immatricolati alla Scuola Superiore dell’Ordine degli Azzimati. Con gran gentilezza il garçon aiutò la cavalla assai bella e leggiadra e elegante ad indossare un bavagliolo per non macchiarsi.
Erano ormai nove minuti che son sembrati almeno otto che Bosse-de-Nage armeggiava con il suo piatto che gli rimembrava l’infanzia quando:
– I miei omaggi, Messere! E togliendosi il cappello si espresse nell’inchino più servizievole che mai un cinocefalo babbuino avesse visto – Io son l’Illustre Messer Messaggiere nonché del Re Palafreniere! – e togliendosi il cappello si reinchinò profondamente.
– «’HA ‘HA»! – salutò con cortesia – che di certo non gli mancava – Bosse-de-Nage.
– Capisco! Dunque, Messere – e giù d’inchino – Lei (che deferenza! [N. d. R.]) si sta dirigendo verso la Terra di Cuccagna!
– «’HA ‘HA», annuendo Bosse-de-Nage.
– E proviene dal Paese! Ma è magnifico! Io vengo dalla Terra di Cuccagna, in direzione Paese! Noi siamo gli antipodi; andremo d’accordissimo!
Contento di questo incontro, Bosse-de-Nage da gran compagnone qual è, amante delle chiacchiere e delle bevute, invitò al tavolo l’Illustre Messer Messaggiere nonché del Re Palafreniere, per condividere con lui il desco.
– Lusingato, Messere, della vostra offerta – e profusione di inchini nei molteplici modi in cui è doverosa la profferta dell’inchino -; discorriam però, se non dispiace a Signoria Vostra, di affari che il tempo, per loro, è sempre buono!
Con un giubilante «’HA ‘HA» Bosse-de-Nage era in procinto di tirare fuori dallo zainetto che aveva caricato con tutto l’occorrente per il viaggio dalla durata stimata di un giorno che sembrerà almeno due, il suo Della Termo-dinamica, nella speranza di far conoscere a quelle terre leggendarie le scoperte scoperte a partire dalla scoperta delle scoperte della termo-dinamica, peraltro scoperte da tempo, quando l’Illustre Messer Messaggiere nonché del Re Palafreniere lo interruppe:
– Ma che bella cavalla! Che eleganza! E che portamento! Una bestiola davvero bella e leggiadra e elegante che si meriterebbe di diritto di entrare nella scuderia del Re! Un animale simile sarebbe uno spettacolo a vedersi nelle parate, per la gioia di grandi e piccini che possono solo vederli i cavalli.
Avendo a cuore, fin dalle sue prime invenzioni quali le bevande calde (tisane, infusi, decotti…), servite rigorosamente fredde, di offrire sollievo a chi aveva la possibilità di averne sollievo, e consapevole della pericolosità del viaggio dalla durata stimata di due giorni che sembreranno almeno tre, decise di lasciare all’Illustre Messer Messaggiere nonché del Re Palafreniere la cavalla assai bella e leggiadra e elegante affiché potesse così portare gioia ai grandi e ai piccini che possono solo vederli i cavalli. In cambio, ottenne un importante indumento di vitale importanza per la prosecuzione del viaggio: un impermeabile caldo caldo per proteggerlo da quelle giornate settembrine di neve dicembrina e dalla terribile nebbia zuppa-di-piselli ottembrina.
Concluso l’affare con un entusiastico «’HA ‘HA», Bosse-de-Nage, rifocillato e soddisfatto, riprese il cammino, zaino in spalla, sotto un già caldo sole di maggio.
@ILLUS. by FRANCENSTEIN, 2020






