DEL RITROVO DI BOSSE-DE-NAGE CON IL SINDACO DELLA CITTADINANZA TUTTA
Resa giustizia come dovuto nel Quadrante della Giusta Giustizia si è potuto ritenere concluso questo arco narrativo e Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, pienamente consapevole di ciò, ha accolto benignamente questa piega che la storia ha presa, conscio del fatto che tutto ciò che sale in alto, prima o poi, deve ritornare in basso, salvo ciò che, una volta tornato in basso, risale in alto. Un bel gioco dura poco, e il gioco era già durato a lungo se è vero, come dicono esserlo coloro che non avrebbero alcun motivo di propalare fake news, che dalla sera stessa in cui Bosse-de-Nage era giunto presso la Terra di Cuccagna erano avvenute almeno cinque congiunture astrali rarissime e il firmamento aveva osservato il passaggio di alcune comete stelle cadenti stelle filanti che, come hanno dimostrato incontrovertibilmente i sapienti scienziati del Quadrante degli Scienziati, incrociano l’orbita della Terra di Cuccagna ogni 500 anni. Siccome ciò possiamo senza tema di errare ritenerlo impossibile, non ci resta che concludere per l’errore di calcolo; in conferma di ciò, possiamo apportare il robusto argomento, ancora oggi inconfutabile, della longevità dei cinocefali babbuini.
Avrebbe il narratore aggiunto ancora una serie di acute osservazioni creando profondi e intelligenti collegamenti tra i Quadranti visitati da Bosse-de-Nage e la progressione astrale del Segno del Leone; oppure del mancato approdo presso il Quadrante degli Scienziati come rivisitazione in chiave contemporanea della ricerca di Almotasim; o financo del legame, a dire il vero assai palese, tra The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika e la comparsa, più o meno coeva, di articoli firmati The BRock proprio su Arena Philosophika, se non fosse stato per l’intervento del Il Turista che prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, le decisioni sono state prese. Il nostro viaggio, questa bella passeggiata tra i Quadranti della Città della Terra di Cuccagna, deve concludersi qui. Abbiamo attraversato in lungo e in largo questa città, girovagando da un Quadrante all’altro; per me è stato un onore servirla. Non ci resta che fare l’ultimo passo: ci dobbiamo incontrare con il Sindaco della Cittadinanza Tutta, il quale le deve consegnare la Mappa per il Là Fuori.
A quelle parole Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, grande amante dei viaggi e collezionista di mappe (il suo sogno era quello di disegnare una mappa che conducesse al tesoro che in anni e anni di ricerca spasmodica aveva accumulato: tutte le mappe del mondo dalle antiche alle moderne, persino a quelle future. Tesoro rintracciabile soltanto grazie a quella mappa che egli stesso avrebbe tracciato. Tesoro tra i tesori) rispose con un assai determinato «’HA ‘HA».
– Ci sta aspettando proprio ora nel suo ufficio, in Municipio. Non è molto distante da qui, a circa due giorni di cammino. Se ci affrettiamo potremo raggiungere le nostra destinazione anche in un giorno e mezzo solamente; se cavalchiamo con rapidi destrieri dovremmo essere lì per questa sera; se scegliamo il torpedone tra due ore saremmo a conferire con il Sindaco della Cittadinanza Tutta in non più di due ore (tre, traffico incluso). L’ultima soluzione sembra essere la più conveniente, non le pare?
Assentendo, Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, espresse il suo accordo con un accordato «’HA ‘HA».
– Perfetto, allora senza ulteriori ritardi, incamminiamoci in direzione Municipio! [Mai scelta fu più saggia: difatti, il torpedone finì in una secca, si incagliò e rimase bloccato per giorni e giorni. Ora è il polo museale più importante dell’intera Città della Terra di Cuccagna. I cavalli, da parte loro, imbizzarrirono a causa del rumore del torpedone incagliato; scapparono in ogni direzione e si dispersero per la regione. Li stanno ancora cercando ora, trascorsi oramai tutti gli anni che sono trascorsi. Alcuni hanno perso ogni speranza. N. d. C.].
Dopo una giornata di intenso cammino, finalmente giunsero alla porta principale del Municipio. Entrarono senza fare alcun rumore (“Bisogna fare attenzione alle guardie. Sono molto efficienti e non si lasciano scappare tanto facilmente un intruso”, le parola del Il Turista). Si trovarono di fronte ad una rampa di scale, assai ripida, che li portava verso il basso. L’entrata principale infatti dava sull’ultimo piano. Scese le scale, si ritrovarono al piano terra: ovviamente l’Ufficio del Sindaco non può trovarsi al piano terra, per conclamata sconvenienza architettonica. Risalirono allora scendendo da una scala molto elegante posta alla loro sinistra, e si ritrovarono al terzo piano (perché affaciatisi alla finistra ebbero la classica veduta che si ha quando si è al terzo piano). Dovettero nascondersi per evitare due guardie indefesse che pattugliavano la zona, completamente deserta. Anche il piano terzo non è la sede geometricamente acconcia per l’Ufficio del Sindaco, e per motivi squisitamente metereologici: troppo vento durante i temporali. Decisero allora di scendere, salendo per i gradini di marmo di una scala alla loro destra. Giunti al secondo piano, guardinghi e sospettosi, si inoltrarono per il corridorio presidiato solamente da una guardia mezza addormentata che venne agevolmente neutralizzata. Questo piano però è matematicamente inadatto ad ospitare l’Ufficio del Sindaco, che non è mai stato un’aquila nelle materie scientifiche. Intravidero un ascensore e ci entrarono. Una plancia di comando super tecnologica e un pulsante con la scritta: “Per l’ufficio del Sindaco della Cittadinanza Tutta clicca qui”, campeggiava tutta colorata.
Si spalancarono le porte e si trovarono nell’Ufficio del Sindaco, ma egli non era presente. Sentirono bussare alla finestra. Il Sindaco aveva dimenticato le chiavi e si era arrampicato fin lassù! Fattolo entrare, lo aiutarono a sistemarsi sulla sua poltrona, ma la sua vitalità era inesauribile: si alzò immantinente e, braccia al cielo, si rivolse direttamente a Bosse-de-Nage sorridendo con quanti più dente potesse:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, la stavo aspettando. Dobbiamo parlare…
Sic rerum scriptores inveniunt
Così gli scrittori di cose scoprono che quella sera stessa, la sera dell’arrivo di Bosse-de-Nage nella Terra di Cuccagna, il Sindaco del Paese inspiegabilmente scomparve gettando nel panico l’intera popolazione che con gran impegno e dedizione si mise sulle sue tracce grazie all’ausilio dei valenti cani molecolari che, putroppo invano, si profusero in uno sforzo sovrumano – indubitalmente tutta colpa di The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
@ILLUS. by, FRANCENSTEIN, 2021






