DELLA SPEDIZIONE DI BOSSE-DE-NAGE NEL QUADRANTE DEGLI PSICOPOMPI
Erano di già trascorsi almeno tanti giorni quante notti da quando si erano lasciati alle spalle il Quadrante degli Sportivi e Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, sempre più incuriosito dalla Città della Terra di Cuccagna, non vedeva l’ora che gli venisse in mente il nome del prossimo quadrante da visitare, allorquando Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, la traversata che stiamo affrontando ci sta portando a toccare tutti i mille e mila punti cardinali vescovili episcopali diocesani parrocchiani della bellissima Città della Terra di Cuccagna. A questo punto del viaggio mi sembra doveroso sostare, anche solamente un attimo beninteso, e non per condividere esclusivamente un parco spuntino, ma anche per poter godere del meraviglioso paesaggio che si offre alla nostra vista [si trovavano infatti sull’Alta Altura, una collinetta dalla dolce pendenza e dal lieve dislivello del 45%, che sorge nel centro della Città della Terra di Cuccagna, dalla quale si poteva gettare un occhio panoramico sull’intera Terra di Cuccagna. Come si può leggere nell’ultima edizione dell’Atlante, quando sull’Alta Altura è giorno è molto probabile, benché non certo, che nella Città della Terra di Cuccagna sia giorno, anche se molti giurano non trattarsi del medesimo giorno… Questo è uno dei tanti misteri che aleggiano sulla Terra di Cuccagna. Per saperne di più, si consiglia la lettura del saggio, accuratamente documentato, del Lo Studioso, Dei misteri di cui non conosciamo la spiegazione. Spiegazioni accuratamente documentate e argomentate sull’assenza di spiegazioni di ciò che si definiscono misteri, scritto ormai chissà quando ed editato da chi lo ha editato. N. d. C.].
Bosse-de-nage, cinocefalo babbuino, che aveva fin da prima della nascita saputo che i paesaggi lo avevano da sempre affascinato, non poté che rilanciare la proposta del Il Turista con un perfettamente consentaneo «’HA ‘HA».
Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, dal momento che la saggezza popolare insegna che chi dorme non piglia pesci, e siccome mi ero portato dietro tutto l’occorrente per poter cucinare un sanissimo pesce alla brace eccetto che il pesce, ci troviamo nelle condizioni di dover andare a procacciarci la materia prima, ovvero la brace – e, dopo aver estratto dallo zaino un barbecue dello zolfo del carbone un pesce andato a male che appena gettato nel fiume si rianimò perché aveva ritrovato il suo banco di pesci, prese la mappa in scala 7:2 della cartina della Città della Terra di Cuccagna in scala 0:1 -. Questa volta la sua scelta è di fondamentale importanza: un errore soltanto e la buona riuscita della traversata sarà irrimediabilmente pregiudicata.
Bosse-de-Nage, consapevole della posta in gioco, si mise con estrema attenzione a perscrutare le imperscrutabili vie della mappa e, spremendosi le meningi come non mai, provò a configurare tutti i possibili scenari per direzionare la scelta nel migliore dei modi possibili. Analizzò con acribia tutti i dati della situazione ed elaborò la migliore tra le strategie: mancando di pesce per il pranzo, il Quadrante dei Pescatori era il condidato numero uno, se non fosse stato per la loro penuria di brace. Allora provò a immaginare una soluzione alternativa, con al centro il Quadrante dei Fuochisti, dai quali avrebbe sicuramente ottenuto la brace tanto desiderata, se non fosse stato per la loro totale inopia di pesce. Trovatosi così al cospetto di un dilemma di assai ardua risoluzione, rivolse la mente speranzoso al Quadrante degli Empori dove avrebbero potuto trovare tanto i pesci quanto la brace, se non fosse stato per la definitiva assenza di denaro [li avevano spesi tutti per acquistare l’utilissimo Manuale di sopravvivenza per coloro che si trovano a viaggiare per la Città della Terra di Cuccagna senza denaro, scritto da Il Turista qualche tempo prima dell pubblicazione N. d. C.]. La situazione sembrava volgere al peggio quando con un prodigioso collegamento sinaptico gli venne in mente la destinazione che avrebbe fatto al caso loro: il Quadrante degli Scienziati che con le loro formule avrebbero saputo guidarli nella produzione della brace, tra le più profumate e confacenti per la cottura di un piatto di pesce da leccarsi i baffi. Porse allora la mappa al Il Turista estremamente convinto del suo processo decisionale.
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, convengo con lei. Questa volta l’unica direzione possibile è il Quadrante degli Scienziati. Solo questi ultimi, con la loro sapienza affinata dal metodo scientifico e grazie alla loro saggezza figlia di anni e anni di frequentazione con la verità, possono condurci sulla via maestra. Per questo, senza tema di errore, rivolgiamoci di gran carriera verso il Quadrante degli Psicopompi!
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, assai incuriosito da questa parola che non conosceva, si lasciò andare in un intrigato «’HA ‘HA», pronto, ancora una volta, all’avventura.
Non appena giunsero nei pressi del Quadrante degli Psicopompi, percepirono un incipiente profumo di incenso pervadere l’atmosfera e impregnare delle sue sfumature cappelli calze collane bracciali degli avventori. Allora Il Turista prese la parola:
– Vostra Eccellenza Eminentissima e Reverendissima, deve sapere che gli Psicopompi hanno il potere di guidare le anime verso la retta via. Il loro giudizio è insindacabile e la loro parola è legge. Sono molto rispettati in tutta la Terra di Cuccagna e la loro autorità è indiscussa [ci tenne a precisare, perché non avrebbe voluto fare la figuraccia di chi non conosce il territorio, pur essendo Il Turista, e risparmiandosi così una situazione sgradevole nei confronti dei lettori della pubblicazione di questa settimana, cosa che, per altro, gli avrebbe cagionato una decurtazione di 0,75% dallo stipendio come da contratto stipulato, siglato e sigillato, N. d. C].
Entrati, scrosero un uomo – il Sindaco del Quadrante degli Psicopompi – in profondissima meditazione. Gli si avvicinarono e lui, sempre meditando disse:
La via retta non è la via senza curva. La via rettà è la curva che conduce alla retta via.
Stupiti dalla profondità di tale massima, Bosse-de-Nage domandò con un interrogativo «’HA ‘HA», come a dire “Noi abbiamo un problema la cui soluzione ci è ancora preclusa, potrebbe darci una mano?”
Il coraggio va preso con due mani. Se non bastano, allora lo si prende con quattro. Se non sufficienti, allora con sei.
Rimasti a bocca aperta dalla verità della risposta, Il Turista chiese: “Ci manca il pesce, dove possiamo trovarlo?”
Tutti noi siamo caduti almeno una volta. E ci siamo rialzati. Là è la via; lì devi andare.
e aggiunse subito, citando un grande maestro:
«Rigore è quando arbitro fischia».
Travolti da una saggezza così debordante, gli avanzarono ancora una domanda: “Siamo rimasti anche senza brace, potrebbe fornircene un po’?”
Siate voi stessi! Qualunque cosa accada non dovrete mai sacrificare il tesoro che si cela dentro di voi.
Bosse-de-Nage, che aveva capito alla perfezione la profondità di quelle profondissime parole di quell’uomo immerso profondissimamente in una profonda meditazione, trovò la soluzione: la brace è l’ardore dello spirito che non può e non deve affievolirsi per così poco. Il pesce è manifestamente il simbolo delle nostre preoccupazioni che ingorgano il nostro sé più profondo. Fare il pesce alla brace significa disperdere ogni impedimento alla realizzazione del sé! È una metafora! Non dobbiamo mangiare pesce alla brace, ma fare come la brace fa con il pesce così noi con le nostre passioni! E con un oramai animo chiarificato si rivolse con un calmo «’HA ‘HA» al Sindaco del Quadrante degli Psicopompi, come a dire “Ecco che ho capito”. E ottene come risposta:
Siamo della stessa materia di cui siamo fatti. Bravo chi riesce a capirlo.
Detto questo si alzò, scrollò le spalle e aprì gli occhi. Si stiracchiò, salutò i due avventori con una vigorosa stretta di mano e, fischiettando, si allontanò verso un tramonto rosato di altri tempi. Saranno state le due del pomeriggio e The BRock mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
Bosse-de-Nage, cinocefalo babbuino, colpito come non mai da quell’incontro, ringraziò il Quadrante degli Psicopompi con un consapevole «’HA ‘HA».
Sic rerum scriptores docunt
Così gli scrittori di cose insegnano che quella sera stessa, la sera dell’arrivo di Bosse-de-Nage nella Terra di Cuccagna, tutti si trovarono senza brace pesci e soldi e che, rivoltisi tremanti e disperati al meditante Psicopompo del Paese, ottennero come risposta:
Lo spirito va dove la carne non va. A me il pesce non piace.
ma che non capendone il senso profondo sprofondarono in una profondissima e deprimente depressione – immancabilmente tutta colpa di The BRock che mollava tutto per andare a scrivere su Arena Philosophika.
@ILLUS. by, FRANCENSTEIN, 2021






