IL MOLTEPLICE MUORE NELLA NECESSITÀ DEL SUO IN SÉ (Gennaro Sasso)
1441
[N]el dichiararne la morte metafisica e nel proclamarne l’impossibilità, occorre che il molteplice sia nominato, e il suo oggetto si profili […]. Persino nel doppio giudizio: “il molteplice muore, come molteplice, nella necessità del suo in sé”, “risolto nella necessità che dovrebbe fondarlo e metterlo in salvo, il molteplice è morto”, […] il soggetto resiste al predicato che, proprio mentre lo dichiara morto, lo riconosce come vivo. [… A] indicare la necessità di un’altra via [… è] bensì il risuonare del suo nome che costringe a ricercarla nell’atto […].
[Gennaro Sasso, Il Logo, la morte, Bibliopolis, Napoli – 2010, p. 25]
Dipartimento di Metafisica: Home – Raccolta – Arena Philosophika
@ILLUS. by TEKATLON, 2020



