METAFISICA
La Metafisica è l’altra faccia della medaglia dell’ontologia. L’ontologia è il discorso sull’Essere, che discorrendo si accorge di non dis-correre, ma di essere un corso del tutto dritto, incontraddittorio e uguale a sé stesso, appunto essere. E così della Metafisica si potrebbe fare a meno. Volendo purtuttavia farla allora siccome l’ontologia parla dell’Essere allora la Metafisica parli del nulla.
Dunque il discorso metafisico è il discorso sul nulla. Discorso che si fa per amor di discorso e si premura di ricordarsi continuamente che il nulla non è. Nel suo non essere la negazione, infatti, nega sé stessa non altre posizioni. Così tra tutte le posizioni, determinazioni, meroi, aspetti dell’Essere si dica figuri anche la negazione che in quanto tale non è e dunque nemmeno figura (ma questo lo si tenga fermo).
E così sia, la negazione non sia, conformemente al suo ruolo neghi sé stessa e su questo corso scorra il discorso della Metafisica. Essa è il discorso sul non-essere. E così la Metafisica abbia anche nome di me-ontologia.
Se della negazione, invece, si volesse dire che neghi le posizioni allora la si dovrebbe dire posizione-che-nega e nega le altre posizioni. Le posizioni, invero, sono aspetti dell’Essere e in esso sono Uno, poiché sono continuamente prossime e si comprendono tutte a vicenda[1]. La negazione sarebbe la posizione chiamata negazione che nega e annienta le posizioni, ma con ciò si costituirebbe come totalmente altra da quelle: una posizione (aspetto) speciale di cui non è noto l’aspetto né può esserlo. E dunque non è nemmeno speciale (visibile). Se si obietta che anche la negazione che nega sé stessa debba essere considerata speciale in quanto negazione e, quindi, totalmente diversa dalle posizioni e dalla Posizione, ebbene è da ricordarsi che la negazione non è. Infatti è invisibile.
La Metafisica parla del nulla, parla dell’invisibile non speciale.
La Metafisica si occupa di ciò di cui non si occupa la Fisica. La Fisica si occupa di Tutto dandogli nome di Natura, dunque la Metafisica, ancora, si occupa di nulla.
[1] Cfr. Axios e meroi, Oggetto e Cosa, Conceptum ed Exceptum.


