ALLA FERMATA DEL BUS
Alla fermata del bus, tutti quanti. Che tarda ad arrivare per giunta. Come sempre, d’altronde. Si passa il tempo a chiacchierar sul tempo.
L’appena arrivato: Che giorno è oggi?
L’arrivato da un po’: Siamo ai primi di ottobre. Non sente che caldo che fa?
L’arrivato da prima: Se per quello potrebbe benissimo essere maggio! Infatti siamo ai primi di maggio, l’11, per la precisione.
L’appena arrivato: Sicuramente non a luglio!
L’arrivato da prima: Pioverebbe infatti! E qua mica piove! Qua fa caldo!
L’arrivato da un po’: Eh, non ci sono più le mezze stagioni!
L’appena arrivato: E il bus?
L’arrivato da un po’: È passato dieci minuti fa!
L’arrivato da prima: Passerà tra dieci minuti!
L’appena arrivato: Allora ci toccherà aspettare venti minuti…
L’arrivato da prima: Almeno; ma non è detto che i minuti possano essere anche di più…
L’arrivato da un po’: O anche meno. Chi lo può dire?
L’appena arrivato: È proprio vero: il tempo passa. Uh! Come passa! Ma il bus?
Si dice che di bus, da quella fermata, ne passarono ben sette: tre dieci minuti prima e quattro dieci minuti dopo. Ma i tre, venti minuti dopo, erano ancora a chiacchierare sul tempo. In attesa, probabilmente, che il loro bus si fermasse di là.
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@ILLUS. by FRANCENSTEIN, 2021






